Assunzione in ruolo di tutti i docenti precari di religione: Se non ora, quando ? Assolutamente insufficienti i 472 posti autorizzati per lo scorrimento graduatorie 2004
Si è giunti ad agosto senza che da parte del Ministero dell’istruzione siano giunte indicazioni in merito alle problematiche specifiche relative all’assunzione in ruolo dei docenti precari di religione.
 
I ripetuti tentativi del Ministro dell’istruzione di aggirare nella forma e nel merito le norme che regolano la contrattazione sindacale hanno certamente aggravato la stortura del sistema: tempi di convocazione incalzanti, testi presentati con ritardo.
 
Anche oggi l’Amministrazione ha convocato “ad oras”, stamattina alle 10 per le ore 14 di oggi, senza fornire preventivamente alcuna bozza di testo su cui discutere, l’informativa sulle immissioni in ruolo del personale docente, compreso quello di religione.
 
Ancora una volta il Ministero conferma quanto denunciato nella lettera della FGU di lunedì scorso, di agire forzando le relazioni sindacali, convocando in tempi stringenti – anche quando l’emergenza non lo richiede – e presentando i documenti a riunione iniziata.
 
Riguardo all’informativa di oggi sull’immissione in ruolo a seguito dell’utilizzo della graduatoria di merito del 2004 il Ministero dell’istruzione ha comunicato che il Mef ha autorizzato l’assunzione di 472 docenti di religione (uno/due per diocesi), esclusivamente calcolati non sull’organico del 70% da coprire, ma sulla base dei pensionamenti al 31 agosto 2020.
 
Riteniamo assolutamente insoddisfacente il numero dei posti autorizzato per l’immissione in ruolo a seguito dello scorrimento della graduatoria del 2004, poiché i posti effettivamente necessari per la copertura del 70% risultano essere non meno di 2.000.
 
Ribadiamo che occorre procedere allo scorrimento dell’intera graduatoria concorsuale, senza alcun vincolo della quota dell’organico del 70%, poiché le modalità indicate genericamente dalla legge 159/2019 lasceranno ancora fuori diverse migliaia di precari che insegnano da 20/30 anni. Lo scorrimento della graduatoria del concorso 2004, negato in questi anni, non può essere limitato all’assunzione di poche centinaia di docenti precari di religione.
 
Ancora nessuna risposta da parte del Ministero dell’istruzione in merito alla necessità di un concorso straordinario che tolga definitivamente migliaia di insegnanti di religione con oltre 36 mesi di servizio dalla condizione, spesso pluridecennale, di precariato.
 
Nessuna risposta dal Ministero dell’istruzione, neppure in questo momento di emergenza, circa la necessità di rivedere il vincolo normativo del 70% delle cattedre da assegnare a ruolo.
 
Proprio nel momento in cui l’organizzazione scolastica ha maggior bisogno di docenti si rinuncia ad aprire un confronto in merito ad una giusta stabilizzazione, a costo zero, dei docenti precari di religione.
 
In sintesi:
Lo Snadir contesta la scelta illegittima circa l’irrisorio numero dei posti autorizzati
Lo SNADIR dice NO ad una precarizzazione per legge.
Lo SNADIR chiede la stabilizzazione di tutti i docenti precari di religione.
Lo SNADIR chiede che tutti i posti liberi e vacanti occupati da precari con contratto di incarico annuale siano attribuiti convertendo i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.

Orazio Ruscica
Segretario nazionale Snadir
 
 
Snadir - Professione i.r. - 7 agosto 2020 - h.23,00
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