Roma, 02 febbraio 2010
Al Dott. Fabio Fazio
“Che tempo che fa”
Roma
Egregio Dott. Fazio,
nonostante sia stato da sempre un estimatore della Sua trasmissione “Che tempo che fa”, mi trovo oggi a dovere sottolineare un episodio che mi è molto dispiaciuto: nel numero del 30 gennaio scorso, durante l’intervento dell’ottimo Antonio Albanese, si è fatto riferimento ad una situazione riguardante i docenti di religione cattolica in termini del tutto privi di fondamento. Albanese ha infatti detto che tali docenti avranno una aumento di stipendio di 220 euro: niente di più inverosimile; mi permetta di sintetizzare la questione: I docenti di religione senza ricostruzione di carriera (cioè i precari) hanno – sin dal 1980 (legge 312/1980) - beneficiato di aumenti biennali nella misura del 2,50% sullo stipendio base. Dal 1° gennaio 2003 il CCNL scuola ha conglobato lo stipendio e l’indennità integrativa speciale (IIS) in un’unica voce stipendiale. Ne discende che, essendo stati unificati lo stipendio e l’IIS, il Ministero del Tesoro ha riconosciuto legittima la richiesta che il 2,50% venga calcolato sulla nuova voce stipendiale (stipendio base + IIS).Tale riconoscimento del 2,50% sull’indennità integrativa speciale (IIS) si tradurrà in termini economici in 13,30 euro mensili per i docenti di scuola dell’infanzia e primaria, mentre per quelli di scuola secondaria superiore in 13,46 mensili. Altro che 220 euro! In definitiva, nessun aumento, ma solo il legittimo recupero di arretrati.
Ora, mi rendo conto che le parole di Albanese erano inserite in un intervento di graffiante satira dei malesseri che affliggono scuola e docenti, ma ritengo - e in questo sono certo di trovarLa d’accordo - che la satira abbia al suo arco frecce molto più appuntite di facili battute che giocano su circostanze falsate. Tanto più che le battute in questione hanno ripreso il tam-tam di grosse testate giornalistiche che non avevano nessuna intenzione di fare della satira, bensì di distorcere volutamente la realtà dei fatti (non potendosi in nessun modo ipotizzare una così abissale ignoranza da parte dei giornalisti che di tali “aumenti “ hanno scritto).
Mi sembrerebbe quindi corretta, da parte di un programma e di un giornalista “di stile”, una rettifica di quanto affermato da Albanese, nei modi che riterrà più opportuni.
In attesa di Suo riscontro, Le porgo distinti saluti.
Il Segretario Nazionale
Prof. Orazio Ruscica
Snadir - Professione i.r. - martedì 2 febbraio 2010